Acquisizione di beni in virtù di prescrizione

I. VALUTAZIONE GENERALE

Uno dei problemi più comuni oggi in materia di immobili è che gli immobili ereditati non sono conosciuti/identificati dai nuovi proprietari, il nuovo proprietario è iscritto al catasto o detti immobili sono completamente dimenticati dai proprietari, e questi immobili sono utilizzati e valutati da terzi per molti anni, con o senza autorizzazione.

Nel nostro Paese tali situazioni si riscontrano frequentemente soprattutto nelle famiglie affollate, negli immobili che vengono dimenticati dopo la morte degli anziani della famiglia o di cui nemmeno le generazioni inferiori sono a conoscenza. L'immobile registrato sull'anziano defunto non è noto agli eredi, o anche se è noto, viene dimenticato o lasciato inattivo dopo un po'. Questi immobili sono generalmente utilizzati/valutati dalla popolazione locale residente nella regione con il permesso dei proprietari o completamente senza autorizzazione (utilizzo dell'immobile come casa, utilizzo del terreno come campo, ecc.).

4721 pag. Una disposizione speciale è inclusa nell'articolo 713 del codice civile turco. Tale articolo, intitolato prescrizione straordinaria, prevede che, a determinate condizioni e condizioni, può acquisire il diritto di proprietà di detto immobile colui che è in possesso di un immobile da 20 anni o più ininterrottamente, in qualità di proprietario.

II. CONDIZIONI DI VALIDITA'

Per poter beneficiare del diritto di cui al precedente articolo 713, devono sussistere determinate condizioni. Ai sensi del comma 1 del relativo articolo, per beneficiare di tali diritti è necessario “detenere un immobile che non risulta iscritto catastale da vent'anni senza querela ed ininterrottamente, ed in qualità di proprietario”. Pertanto, per poter beneficiare del diritto di cui al comma 1, deve esistere un immobile non iscritto catastale e l'interessato deve mantenerlo per almeno 20 anni senza querela ed ininterrottamente, in qualità di proprietario.

Ai sensi del comma 2, «alle medesime condizioni, il possesso, in tutto o in parte, dell'immobile che sia iscritto a nome di persona il cui proprietario non sia identificabile dal catasto o per la quale sia stata pronunciata una decisione di assenteismo venti anni fa, è anche la proprietà del tutto, di una parte o di una quota di quell'immobile. può richiedere l'iscrizione del diritto catastale. A questo punto va sottolineato che alcune disposizioni del primo regolamento del citato comma 2 sono state annullate con la sentenza della Corte Costituzionale n. 2009/58 E. Con questa sentenza di annullamento della Corte Costituzionale, sono intervenute significative modifiche alla prescrizione straordinaria, soprattutto dopo il 22.11.2001, e la questione è dettagliatamente illustrata di seguito.

III. AVVISO DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Come sopra indicato, alcune disposizioni del primo regolamento del comma 2 sono state annullate con sentenza della Corte Costituzionale del 22.11.2001, e il testo integrale del detto comma 2 prima di tale decisione di cancellazione è il seguente:

Alle medesime condizioni, il possesso, in tutto o in parte, dell'immobile che sia intestato a persona il cui proprietario non sia identificabile dal catasto o che abbia morto vent'anni fa, o per il quale sia stata emessa una decisione di assenteismo, viene anche trasferita al catasto dell'intero, parte o parte dell'immobile. può chiedere una decisione sulla sua registrazione . "

Come si vede, mentre la prima norma del comma 2 contiene la frase “persona morta vent'anni fa o per la quale si è pronunciata l'assenteismo”, è stata rimossa la sentenza della Corte Costituzionale n. 2009/58 E. “da” . Nella sua decisione, la Corte Costituzionale, in ordine all'annullamento di detta frase, formula la seguente affermazione:Nel caso in cui muoia il proprietario di un immobile iscritto nell'atto di proprietà, il proprietario di tale immobile sono i suoi eredi. Gli eredi acquisiscono il diritto di proprietà su questo immobile alla morte dell'erede senza necessità di registrazione a norma di legge. 

Uno dei principi generali del diritto è la natura “senza tempo” del diritto di proprietà, in altre parole il fatto che il diritto di proprietà non si esaurisce nel tempo. Per tale motivo, il fatto che i diritti riconosciuti agli eredi di un bene immobile dal codice civile non siano esercitati dagli aventi diritto da vent'anni, anche se dimostri che tali soggetti abbiano effettivamente interrotto il rapporto con l'immobile, non significa che il rapporto giuridico tra loro e quel bene immobile sia cessato. Il diritto di proprietà continuativo degli eredi comprende il diritto di utilizzare effettivamente l'immobile nonché il diritto di non utilizzarlo."

Come si evince dalla citata sentenza della Corte Costituzionale, la Corte ha unilateralmente abolito il diritto di proprietà degli eredi sull'immobile intestato al defunto nell'ambito della prescrizione straordinaria, in quanto contrario alla proprietà diritto garantito dalla Costituzione e viola anche i principi dei diritti acquisiti e della sicurezza giuridica. ha pertanto annullato la citata frase e l'ha rimossa dal testo dell'articolo.

IV. ATTUAZIONE DOPO LA DECISIONE DI ANNUNCIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Come sopra esposto, con la sentenza di annullamento della Corte Costituzionale, si è deciso che “…l'esecuzione della decisione sarà sospesa fino al giorno in cui sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale”, quindi, a seguito dell'annuncio in Gazzetta Ufficiale , la detta disposizione è stata annullata ed eliminata dal testo dell'art. Pertanto, si deve concludere che una causa di prescrizione straordinaria non può essere intentata per morte dopo il 17.03.2011. In altre parole, in termini di querela avviata prima del 17.03.2011, quando è stata pronunciata la decisione di rimanere in vigore, se il proprietario è morto 20 anni fa e il periodo di vincita di 20 anni è scaduto da tale data alla data della querela o la data di trasferimento dell'atto di proprietà per conto del titolare del registro, oltre alle altre condizioni vincenti. Sul piano dei contenziosi sarà richiesto il riconoscimento del diritto acquisito e quindi l'accoglimento di tali giudizi.

Tuttavia, nessuna querela è stata intentata prima del 17.03.2011, quando è stata adottata la suddetta decisione di sospensione dell'esecuzione, ed è discutibile come dovrebbe essere l'attuazione nei casi in cui tutte le condizioni, compreso il periodo di 20 anni specificato nel testo della relativa articolo, sono adempiuti entro il 17.03.2011. In altre parole, nessuna causa è stata intentata prima del 17.03.2011, ma; Quale sarà l'effetto della citata sentenza di annullamento della Corte Costituzionale, qualora fossero soddisfatte le condizioni di vincita a beneficio degli aventi diritto, il titolare è deceduto 20 anni fa e il periodo di vincita di 20 anni è scaduto prima del 17.03.2011, che è la data di sospensione della decisione esecutiva della Corte Costituzionale?

La base di questa discussione è il principio dei diritti acquisiti garantiti dalla Costituzione e l'irretroattività delle decisioni della Corte costituzionale. In tale contesto, secondo un parere, se prima del 17.03.2011 sono soddisfatte le condizioni per l'aggiudicazione a favore degli aventi diritto, anche in assenza di querela, il diritto in questione dovrebbe ritenersi acquisito e poiché le decisioni della Corte Costituzionale non avranno effetto retroattivo, tali cause dovrebbero essere accolte in linea con il principio del diritto acquisito (Corte d'Appello).

Ci sono anche varie decisioni che supportano questo punto di vista). Secondo un altro punto di vista, si sostiene che tali cause non dovrebbero essere accolte, sulla base delle ragioni addotte dalla Corte costituzionale nella sua decisione di annullamento. Nella sentenza di annullamento della Corte Costituzionale, l'art. 575 Cost. prevede che «l'eredità si aprirà con la morte del legatore, e secondo il disposto dell'art. 599, gli eredi, con la morte dell'intera eredità, a norma di legge” e “705. Ai sensi del secondo comma dell'articolo, si precisa che gli eredi avranno diritto di proprietà sugli immobili lasciati dall'erede “prima della registrazione”.

Secondo il secondo parere espresso in tale contesto, i diritti degli eredi, che sono garantiti dalla Costituzione, dovrebbero essere considerati come il principale diritto acquisito, e per questo motivo tutte le cause intentate dopo il 17.03.2011 dovrebbero essere respinte.

V. CONCLUSIONE

L'acquisizione di beni immobili mediante prescrizione straordinaria, che trova spesso applicazione nel nostro Paese, è stata modificata con la sentenza di annullamento della Corte Costituzionale del 17.03.2011 e ha suscitato in pratica alcune discussioni.

Benché l'acquisizione di beni immobili sia stata impedita mediante prescrizione straordinaria per morte successiva alla decisione di annullamento, opinioni divergenti sono state avanzate circa l'effetto di tale decisione di annullamento nei casi in cui il suddetto periodo di 20 anni sia scaduto prima della decisione di annullamento. Secondo il parere prevalente e adottato dalla Suprema Corte, se prima del 17.03.2011 sono state soddisfatte le condizioni per l'aggiudicazione a favore degli aventi diritto, anche se non è stata avviata alcuna querela,

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